E’ da molto tempo che non scrivo nulla di nuovo qui. Sono tanti mesi che tergiverso sull’idea di continuare o no questo lavoro. Mi ero prefissata di iniziare a tradurre brani di un altro testo che è stato molto importante nella mia vita, ma rileggendolo, ho pensato che fosse un errore tradurlo solo in parte, perchè è un testo molto serio che va preso globalmente. Se vi presento un brano fuori contesto, vi potreste anche mettere in ansia per una parola o un concetto. Questo per dire quanto ogni parola di quel libro sia importantissima e legata ad ogni altra parola. Un altro motivo è che alcuni passaggi e tecniche psicologiche descritti dall’autrice non sono disponibili qui, e allora potrebbe sembrare una cosa sconclusionata e poco utile a voi. Alcuni anni fa mi ero messa alla ricerca di una casa editrice che potesse commissionarmi la traduzione ufficiale del testo. Ci ero quasi riuscita con la Franco Angeli di Milano, ma loro volevano modificare il testo per rispecchiare meglio la realtà italiana (e volevano anche ridurre il numero di pagine), ma l’autrice si è rifiutata di farlo. E quindi, ora mi ritrovo a dover decidere cosa fare con questo blog…e così oggi sarà l’ultimo post, qui. Il lavoro di Insieme, Oltre l’Orizzonte è terminato, ma io ho ancora tanto da esprimere, e così sto pensando di aprire un altro blog, dove sarò io a parlare, non un altro autore. Entro l’estate vi comunicherò il nuovo indirizzo. Se vi va di seguirmi, siete le benvenute!
Tutto sarà lasciato com’è, qui in questo spazio, ma toglierò la possibilità di lasciare commenti, perchè altrimenti sarò tartassata dallo spam. Non farò più nulla per pubblicizzarlo, anche perchè, ragazze ve lo dico con tutto il cuore, non ce la faccio più a leggere solo di pedofilia e dolore. Purtroppo per scovare le persone che potrebbero trarre giovamento da un blog come questo, bisogna frequentare i luoghi in cui si incontrano sorpavvissuti in consciamente o inconsciamente in cerca d’aiuto…
Dicevo tempo fa ad una persona che mi ha scritto, che sogno di poter venire nei vostri blog e trovare dei post sulla vostra gioia di vivere, su quelle piccole scintille di luce che magari attraversano il vostro universo di affetti, sulle vostre difficoltà..perchè parlandone si è certamente meno sole…ma invece, trovo sempre le stesse, desolanti notizie copia e incolla…
Non è una critica, non mi fraintendete per favore! Oggi più che mai, servono tante voci di denuncia per creare una cultura contrapposta a quella dei soprusi. Ma vi prego, voi che siete state vittime di abusi…la vita è anche altro! Nel vostro spirito alberga la rabbia e il dolore, ma esiste anche la gioia, la quotidianità fatta di piccole e apparentemente insignificanti cose! Io vorrei conoscervi meglio (non per sapere i fatti vostri): vorrei sapere cosa vi commuove, cosa vorreste migliorare in voi stesse. Parlate anche della vostra rabbia e dolore (qualcuno lo fa, lo so e lo apprezzo), ma uscite fuori dal girone infernale delle mille notizie ciclostilate di abusi e violenze! Sono convinta che focalizzare solo su quel genere di notizie può condurre alla disperazione, chi ha “già dato” alla causa anti pedofilia con il proprio sangue e con le proprie lacrime. Il vostro sacrificio è già stato consumato, è arrivata l’ora del riscatto. Contro ogni previsione siete rimaste attaccate alla vita con le unghie e con i denti, quando invece avreste potuto morire di dolore! Questo è il segno di una intelligenza superiore, di una forza interiore poco comuni! Spendete il vostro tempo a sondare la miniera d’oro interiore, di cui, forse, avete solo graffiato la superficie lungo l’arco della vostra vita fatta di mille difficoltà, ma anche di tenacia e coraggio. Ne vale la pena e potrete aiutare altre vittime a scoprire che “nonostante tutto, la vita vale la pena di essere vissuta”, come diceva Etty Hillesum.
I blog antipedofilia basati sulla ricerca e la trasmissione di notizie raccapriccianti devono essere scritti da chi ha lo stomaco d’acciaio e soprattutto da persone che non hanno già subito questo tipo di violenze. I blog antipedofilia per vittime dovrebbero essere luoghi di ricerca di notizie che danno riflessi di luce. La migliore rivincità su chi ha cercato di uccidere la vostra anima è di vivere pienamente, nel bene e nel male, la vostra vita. Il miglior blog anti pedofilia è il blog che parla della gioia che squarcia le tenebre di quel sordido mondo. E’ un monito e una preghiera! Vi voglio un mondo di bene!

è per questo star male che molti amici, con cui iniziai il blog un paio d’anni fa, hanno abbandonato splinder. sono pochi quelli che hanno il fegato di dedicarsi ad una causa come questa anima e corpo e a lungo termine. credo che dopo un pò lo schifo e il dolore che leggi ti entrino dentro, a farti del male. Io stessa a periodi mi allontano dai blog antipedofilia degli amici.
Si, Pia, scrivici di te e della tua vita quotidiana…sarà terapeutico per te e per noi!
Invitami eh?
bacio Ily
Ciao Gioia si sono daccordo con quello che ai espresso ,no si può parlare sempre di violenza e di tutto lo schifo che cè in giro, si può parlare anche diciò che la vita ci da ogni giorno e le piccole cose quatidiane.
Pia sono stata contenta, quante cose in cmune ,bello poter
condividere con te gioie e dolore . grazie
un abbraccio con immensso affetto Gio
Cara Ily, lo farò se continuerai a farlo anche tu. Anche testi come quello che hai pubblicato tu qualche giorno fa, meritano il copia e incolla. Nel mondo ci sono molte più notizie buone che cattive, ma pochi le pubblicano, e purtroppo, pochi le leggono. C’è un’istinto morboso, qualcosa di molto forte che ci attrae verso il male, come testimoniato dalla popolarità di programmi come realtv, o di video tra i più scabrosi su youtube. Dobbiamo cercare di dominare questa morbosità perchè sono convinta che a lungo andare ci anestetizzi, fino al punto di non essere più sufficiente per pagare quell’istinto, e allora si entra in un circolo vizioso che rischia di distruggere il nostro senso di umanità e la capacità di provare vera compassione propositiva e concreta. E’ la società che è così, ma se non ci si oppone un pò, saranno guai per l’umanità.
Cara, carissima Giò…parlare con te mi ha lasciato una lunga scìa di un profumo delizioso…sei una persona speciale che ha fatto un cammino di fede lungo e molto solido. Ora che hai intrapreso quest’altro cammino, ora che hai iniziato a guardare le tue ferite, a riconoscerle per quelle che sono e ad elaborarle, quel cammino di fede che hai fatto ti è di grande aiuto, perchè ti ha permesso di formare una struttura di sostegno che ti permette di vedere oltre quelle terribili ferite. Io avevo lasciato la fede per molti anni, non per rabbia, ma per indifferenza. Sono tornata in tempo per creare anch’io una struttura di sostegno per il dolore che è venuto dopo un pò di tempo. Un dolore che mi ha quasi spazzata via ma che mi ha costretto a guardare anche le vecchie ferite. Ma come te, ho avuto il supporto di cui avevo bisogno per poter affrontare il drago del passato. Ora sono alle prese con la scoperta che Dio mi ama…un concetto che tarda a penetrare le scorie del male che mi ha afflitto così a lungo. La tua testimonianza mi ha aiutato e continua ad aiutarmi a scoprire in te la tenerezza di Dio, e a volerlo scoprire sempre di più anche in me stessa. Sei molto dolce e molto cara.
Ciao giovane donna grazie di tutto …
Ricordiamoci nella preghiera uniti più che mai si può affrontare tutto per vivere la vita . coraggio !!! dico a tutti possiamo farcela ciao un abbraccio a te… angelo custode,ti ho adottato come il mio angelo custode
Un abbraccio a tutti Giò